La sentenza del TAR Friuli Venezia Giulia Sez. I n. 201 del 1 luglio 2021. contiene un periodo molto interessante.
"Del tutto priva di pregio appare l’articolata difesa del ricorrente di cui alla memoria da ultimo depositata – secondo cui i 45 colpi sparati dovrebbero considerarsi congrui, ove letti alla luce del limite di 25 capi prelevabili e di una media di 3 colpi necessari a ciascun abbattimento, che legittimerebbero lo sparo di 75-80 colpi per ciascuna battuta di caccia – che avrebbe richiesto di provare (o, quantomeno, specificare) il numero di capi effettivamente prelevati nel corso della battuta di caccia di cui si discute, non potendo altrimenti tracciarsi un discrimine tra l’“incoercibile desiderio di sparare” valorizzato dall’amministrazione(che potrebbe esprimersi anche nello sparo di pochi colpi in rapida successione, se privi di ragionevole probabilità di colpire il bersaglio) e la legittima attività venatoria che il ricorrente sostiene di aver esercitato."
A prescindere dalla questione più articolata esaminata dal Tribunale si fa riferimento al concetto di incoercibile desiderio di sparare che legittimerebbe la revoca della licenza di caccia o il divieto del suo rinnovo.
In pratica quando si spara si deve essere ragionevolmente certi di poter col,pire il bersaglio, se si spara troppo si cade nel comportamento inaccettato.
E' quindi lecito sparare se si ha la possibilità di colpire; altrimenti è illecito. Nella sentenza in esame - questo è parte dell'assurdo - non si fa riferimento a concreto pericolo per i passanti, ad esempio. Si era in una riserva.
Prendiamo mil caso di chi a caccia, magari anche per provare una cartuccia, spari contro una carcassa abbandonata di auto, un vecchio bidone un cartello arrugginito. In tutti questi casi salterebbe fuori l'incoercibile desiderio di sparare. Ma vi pare logico? Può essere una cosa scorretta certamente ma arrivare a levare la licenza è decisamente troppo!
Per me è semplicemente un ulteriore dimostrazione di come l'incompetenza e la mancata conoscenza delle reali situazioni sia applichino alla materia delle armi e della caccia.

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