Vediamo qualcosa di questa ultima boiata sulle armi.
Il Decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, entrato in vigore il 25 febbraio 2026, introduce significative modifiche alla disciplina del porto di coltelli e strumenti atti ad offendere, inasprendo le sanzioni e ampliando le fattispecie di reato. Le principali novità riguardano l'articolo 4 e l'articolo 4-bis della Legge 18 aprile 1975, n. 110.In particolare, viene introdotta una nuova fattispecie di reato per chi porta fuori dalla propria abitazione, senza giustificato motivo, strumenti con lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a otto centimetri, punibile con la reclusione da sei mesi a tre anni (Art. 1, comma 1, lettera a) del D.L. 23/2026). A questa violazione possono aggiungersi sanzioni amministrative accessorie come la sospensione della patente di guida o del porto d'armi.Viene inoltre specificato che la pena per il porto di armi per cui non è ammessa licenza si applica anche a chi porta strumenti con lama a due tagli e a punta acuta. Un'altra importante novità riguarda il porto di coltelli con lama pieghevole di lunghezza pari o superiore a cinque centimetri, a un taglio e a punta acuta, muniti di meccanismo di blocco della lama o a scatto, oppure apribili con una sola mano, nonché i coltelli "a farfalla" o camuffati. Anche per questi strumenti, il porto senza licenza è ora esplicitamente sanzionato (Art. 1, comma 1, lettera b) del D.L. 23/2026).Infine, il decreto introduce nuove disposizioni per la prevenzione della violenza giovanile, prevedendo sanzioni amministrative per i genitori di minori che commettono reati legati al porto di armi o strumenti atti ad offendere (Art. 1, comma 1, lettera c) del D.L. 23/2026), e vietando la vendita di tali strumenti ai minori di diciotto anni, con obblighi di verifica per i venditori fisici e online (Art. 1, comma 1, lettera c) del D.L. 23/2026).La normativa precedente con molta semplicità ed efficienza (legge 110/1975 art. 4) proibiva di portare fuori dalla propria abitazione ogni strumento atto ad offendere. Pur con dibattiti giuridici e sentenze varie le cose erano chiare e logiche. Ora la situazione è peggiorata, sia per le norme in sè, sia per i problemi che ci saranno per il coordinamento con la legislazione precedente. Vediamo qualche punto.Esiste una forte4 sanzione per chi porta fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo, strumenti con lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a otto centimetri. Forse questi terribili legislatori non sanno che con una lama di meno di 8 cm si può sgozzare una persona, o sfregiare e provocargli gravi lesioni? Per quello che riguarda i coltelli con lama pieghevole di lunghezza pari o superiore a cinque centimetri, a un taglio e a punta acuta, muniti di meccanismo di blocco della lama o a scatto, oppure apribili con una sola mano, nonché i coltelli "a farfalla" o camuffati la situazione è peggiorata e criminalizza milioni di italiani.
Già la Cassazione aveva sostenuto per anni che i coltelli con blocco della lama erano armi vere e proprie (non improprie). Poi aveva ragionato ma ora il guaio lo fa il legislatore. I coltelli in questione sono anche quelli diffusissimi che si possono aprire con una mano e con il successivo blocco della lama. In pratica tutti perchè quelli con la lama non bloccata (come le pattade o scannatore siciliano) sono una minoranza. A questi si aggiungono gli attrezzi multiuso che tra cacciaviti e seghette hanno anche una lama. Ora non si possono proprio portare fuori da casa; non pare sia opponibile nemmeno il giustificato motivo. Vengono infatti inclusi tra quelli per cui non è ammessa la licenza di cui all'art. 4 bis della legge 110/1975.In pratica fino ad oggi si potevano utilizzare questi coltelli a caccia o in campagna. Ora non possono più uscire dall'abitazione.E poi come la mettiamo con i cacciaviti? Sono anche più pericolosi di alcuni coltelli ma non se ne parla. Ci sono poi altri punti ma ora ho scritto anche troppo e le parolacce vorrei evitarle. Dico solo che c'è la solita buffonata acchiappa voti per cui invece di contrastare effettivamente un fenomeno criminale si fa una bella legge che aumenti le pene....Se mi volete contattare non usate Facebook o simili ma cliccate sulla pagina contatti . PS Questo post non ha scopi politici. E' solo contro gli imbecilli, furbi ed ignoranti (che possono essere in tutti i governi).


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